Diario di bordo · 01 · Vibe coding

Cosa ho imparato costruendo software insieme all'AI

L'esperienza è stata estremamente proficua e costruttiva. Non ho adottato la modalità "copia e incolla". È stato piuttosto come collaborare con un team multidisciplinare, veloce nello scrivere codice sulla base di specifiche estremamente focalizzate e sintetiche — uno dei temi che ho dovuto gestire è stato il consumo delle risorse, in termini di token, che mi ha "obbligato" a cercare modalità di interazione che ne minimizzassero il consumo.

Questa esperienza, che è solo l'inizio, mi ha permesso di toccare con mano le grandi potenzialità dei sistemi di AI generativa.

Il vibe coding non semplifica il lavoro, lo ridefinisce.
Cosa ho imparato
  • →L'AI accelera enormemente la scrittura del codice, ma non può essere delegata sulla definizione dei requisiti, sulla specifica, né sulla responsabilità del prodotto finale.
  • →Il codice non è mai corretto alla prima stesura. Se non organizzato secondo regole precise, diventa ingestibile — il supporto degli agenti AI si riduce, fino a vanificarsi. Usarli senza consapevolezza è controproducente.
  • →Il vibe coding non semplifica il lavoro, lo ridefinisce: devi essere consapevole di cosa vuoi fare, come vuoi farlo, cosa devi controllare e come lo utilizzerai.
#vibecoding #buildinpublic #generativeAI
Il progetto nato da questa esperienza, Registro, è oggi disponibile sul Microsoft Store.

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